Intramuros
Traduzione e regia: Virginia Acqua
Descrizione
Questo testo è un incrocio vorticoso di storie e stati d’animo, che vengono rappresentate in tempo reale e flashback con ritmi forsennati da cinema. Tempi e luoghi si avvicendano, gli attori di volta in volta, oltre al loro personaggio principale, devono poi recitare i personaggi della vita che ciascuno di loro fa rivivere nel proprio ricordo. Il tutto con una messa in scena che non ha un momento di sospensione. Tutto è fluido, scorrevole, dinamico, logico eppure incastratissimo! C’è del genio in questa scrittura e in questa messa in scena, così essenziale ma proprio per questo così chirurgica. E il testo è sorprendente perché Michalik semina tanti indizi, che sembrano scollati, e poi, nei momenti giusti, li unisce, e ti fa avanzare un pezzettino nella trama e capisci che una trama c’è, che quella gente non sta lì a caso, che c’è un disegno perché le loro vite si siano intrecciate, c’è un motivo, ma quale? E di nuovo, sembra di aver capito come finirà e poi, tac! Michalik mette un altro tassello, e l’ascolto diventa suspense, fino all’epilogo micidiale, la sequenza finale, che non anticipo, in cui vita e teatro, storie e lo stesso linguaggio metateatrale si fondono e sbam! Ci si commuove, si rimane imbambolati, si capisce perché il teatro deve far parte della vita di ciascuno, pure di chi non lo fa. Ed ecco che il pubblico alla fine esce e in strada ne parla, commenta, e ne parlerà agli amici, che poi tocca prenotare con un mese di anticipo su internet o non entri!
Lo spettacolo ha debuttato a luglio 2021 al Campania Teatro Festival e ha proseguito nei teatri nazionali più importanti, fra cui la Sala Umberto di Roma ad aprile 2024 e il Teatro Franco Parenti di Milano a maggio 2025.